
5.000–15.000 € per un modulo singolo, 15.000–50.000 € per un gestionale di media complessità integrato con l'ERP, oltre 50.000 € per piattaforme multi-stabilimento. Il fornitore giusto ti cede il codice, integra i sistemi che già usi e porta casi reali con numeri.
Un software gestionale personalizzato per un'azienda manifatturiera costa indicativamente 5.000–15.000 € se copre un solo processo, 15.000–50.000 € per un gestionale di media complessità con più moduli e integrazione all'ERP già in uso, e oltre 50.000 € per una piattaforma enterprise multi-stabilimento. Sono le fasce che Codebaker — software house di Bologna fondata nel 2019 — pubblica apertamente sulla pagina quanto costa un software su misura. La cifra esatta si definisce solo dopo un'analisi dei requisiti, perché nella manifattura il prezzo dipende molto meno dal numero di schermate e molto di più da quante regole di produzione vanno modellate e quanti sistemi esistenti vanno integrati.
Il fornitore giusto, invece, si riconosce da cinque cose verificabili: ti cede per contratto la piena proprietà del codice sorgente; ha già integrato ERP e sistemi legacy reali (SAP, AS400, MES) e può mostrartelo; sviluppa in-house invece di subappaltare; ti dà accesso diretto agli sviluppatori e non solo a un commerciale; propone un pilota misurabile prima di impegnare tutto il budget. Sotto trovi la tabella delle fasce di costo, i driver che spostano davvero il prezzo, i 10 criteri per valutare il fornitore e i numeri dei progetti manifatturieri che abbiamo portato in produzione.


Nel software gestionale su misura non paghi delle licenze: paghi giornate di analisi, sviluppo, integrazione, test e messa in produzione. Per questo il prezzo di un gestionale manifatturiero non si legge su un listino ma si costruisce partendo dal tuo ciclo produttivo. Una distinta base a un solo livello con lotti semplici costa una frazione di una distinta a più livelli con varianti, scarti e lavorazioni esterne. Un magazzino con giacenza a fine giornata costa meno di un magazzino con versamenti a bordo macchina in tempo reale. Un gestionale che vive da solo costa meno di uno che deve dialogare con l'ERP, il MES e i PLC. La stima corretta arriva quindi dopo aver messo per iscritto il perimetro: è la ragione per cui l'analisi dei requisiti non è burocrazia, ma la parte del progetto che protegge il budget.


La differenza economica più grande fra un gestionale su misura e un ERP a licenza non si vede il primo anno: si vede al quinto. Il software a canone per utente cresce con l'azienda — più operatori in reparto significa più licenze — e ogni personalizzazione del ciclo produttivo viene fatturata a parte, restando comunque legata alla piattaforma del vendor. Il gestionale che sviluppiamo noi è invece di proprietà del cliente: piena titolarità del codice sorgente e dei dati, nessun canone per utente, tecnologie standard e open, architettura documentata. Se domani vuoi farlo evolvere internamente o affidarlo a un altro team puoi farlo, senza chiedere il permesso a nessuno. È il motivo per cui consigliamo di mettere la clausola sulla proprietà del codice al primo punto della trattativa, con qualunque fornitore tu stia parlando.
Le fasce qui sotto sono quelle che applichiamo realmente ai progetti manifatturieri, con esempi concreti di cosa rientra in ciascuna e in quanto tempo arriva in produzione.
| Fascia | Cosa comprende | Esempio manifatturiero | Tempi indicativi |
|---|---|---|---|
| 5.000–15.000 € | Un modulo verticale su un singolo processo, senza integrazioni complesse. Anagrafiche, interfaccia web, report di base. | Raccolta dell'avanzamento di produzione da terminale di reparto, con export verso il gestionale esistente. | Poche settimane |
| 15.000–50.000 € | Più moduli collegati, integrazione via API con l'ERP in uso, gestione utenti e permessi, interfacce da reparto o mobile, migrazione dati. | Pianificazione della produzione + magazzino + ordini, con sincronizzazione bidirezionale verso SAP o AS400 e palmari in magazzino. | 4–6 mesi |
| Oltre 50.000 € | Piattaforma su più stabilimenti, IoT di macchina, tracciabilità di filiera, utenti su larga scala, integrazioni multiple e requisiti di sicurezza stringenti. | Tracciabilità end-to-end degli asset in circolazione fra stabilimenti e clienti, con dati di macchina in tempo reale. | 6–12+ mesi, per rilasci |
Le fasce non sono un listino: sono l'ordine di grandezza in cui atterrano i progetti dopo l'analisi. Due aziende dello stesso settore e con lo stesso fatturato possono stare in fasce diverse perché una ha un ERP che espone API moderne e l'altra un gestionale degli anni Novanta da integrare con un layer dedicato.
Quando confronti due preventivi che sembrano molto diversi, quasi sempre la differenza sta in uno di questi otto punti. Chiedi al fornitore di dichiararli esplicitamente: è il modo più rapido per capire se stai confrontando la stessa cosa.

Una distinta a un livello con lotti semplici è un'altra cosa rispetto a distinte multilivello con varianti, scarti, lavorazioni esterne e versioni. È il singolo fattore che più spesso raddoppia la stima nella manifattura.

Collegarsi a un ERP che espone API REST documentate costa poco; collegarsi a un gestionale legacy che non ha API richiede un layer di integrazione dedicato, con lettura dei dati, normalizzazione e gestione degli errori.

Sincronizzare a fine giornata è semplice; sincronizzare giacenze e ordini in tempo reale richiede code, gestione dei conflitti e delle riconciliazioni. Serve davvero il real-time su tutte le entità, o solo su alcune?

Un gestionale usato solo dall'ufficio ha un costo; aggiungere palmari in magazzino, terminali a bordo macchina o app mobile che funzionano anche offline aggiunge sviluppo, test sul campo e hardware da supportare.

Portare anagrafiche, listini, commesse e storico da un sistema vecchio è un progetto nel progetto: i dati vanno estratti, ripuliti, deduplicati e riconciliati. Va quantificato a parte, non dato per scontato.

Se il settore impone tracciabilità di lotto, certificati di qualità o conservazione a norma dei record, il gestionale deve registrare ogni passaggio in modo non alterabile: è un requisito che incide su architettura e collaudo.

Leggere i dati direttamente da PLC e sensori abilita l'interconnessione richiesta dai progetti Industria 4.0 e 5.0, ma introduce gateway, protocolli industriali e affidabilità sul campo da progettare e testare in reparto.

Il costo non finisce al rilascio. Concordare in anticipo SLA, correttiva ed evolutiva evita sia la sorpresa a budget sia il rischio peggiore: un gestionale in produzione che nessuno aggiorna più.
Su questi driver lavoriamo con competenze verticali dedicate: dalle API e integrazioni web al software per Industria 4.0 e 5.0, dalle soluzioni IoT per aziende alla manutenzione software evolutiva.
Il confronto onesto non è sul prezzo di listino ma sul costo totale di possesso a cinque anni e su quanto il software ti vincola. Ecco come si comportano le tre opzioni sui criteri che contano per una manifattura.
| Criterio | ERP a licenza | Gestionale SaaS | Gestionale su misura (Codebaker) |
|---|---|---|---|
| Costo iniziale | Medio-alto (licenze + avviamento) | Basso | Medio: 5.000–50.000+ € secondo il perimetro |
| Costo ricorrente | Manutenzione annua sulla licenza + personalizzazioni | Canone per utente: cresce a ogni operatore in più | Solo la manutenzione evolutiva che scegli |
| Aderenza al ciclo produttivo | Media: personalizzazioni fatturate a parte | Bassa: adatti la produzione al software | Alta: il software si modella sul tuo processo |
| Proprietà del codice | No: licenza d'uso | No: abbonamento | Sì, piena titolarità di codice e dati |
| Integrazione con il legacy | Tramite connettori del vendor | Limitata ai connettori disponibili | API su misura, anche verso AS400 e sistemi senza API |
| Vendor lock-in | Alto | Alto: i dati stanno dal fornitore | Nessuno: tecnologie standard e open |
| Tempi di avviamento | Lunghi (mesi di configurazione) | Rapidi se il processo è standard | Primo modulo in poche settimane, poi per rilasci |
| Quando conviene | Processi standard, gruppi strutturati con IT interno | Esigenze semplici, budget iniziale minimo | Quando il tuo modo di produrre è un vantaggio competitivo |
Esiste anche una terza via, spesso la più conveniente: tenere l'ERP che già usi e costruirci sopra un layer custom solo per i processi in cui il prodotto standard non arriva. È quello che abbiamo fatto in Granarolo sopra SAP e in Conor sopra AS400. Il confronto esteso, con il ragionamento sul TCO, è nell'articolo ERP standard come SAP o gestionale su misura.
Un preventivo si valuta solo insieme a chi lo firma. Questi dieci criteri sono verificabili prima di firmare: per ognuno trovi la domanda da fare al fornitore e il campanello d'allarme da ascoltare.
| Criterio | Domanda da fare | Campanello d'allarme |
|---|---|---|
| 1. Proprietà del codice sorgente | «A fine progetto il codice è mio? Me lo mettete per iscritto nel contratto?» | Risposte evasive, «licenza d'uso perpetua» al posto della proprietà |
| 2. Esperienza nel manifatturiero | «Mostratemi due progetti in produzione in aziende di produzione, con numeri» | Solo loghi in homepage, nessun risultato misurabile |
| 3. Integrazioni con ERP e legacy | «Avete già integrato SAP, AS400 o un MES? Come avete gestito un sistema senza API?» | «Ci pensiamo dopo»: l'integrazione rimandata è la voce che fa saltare i budget |
| 4. Sviluppo in-house | «Chi scrive il codice è un vostro dipendente? Posso parlargli?» | Subappalto non dichiarato, team che cambia a ogni riunione |
| 5. Analisi dei requisiti prima del prezzo | «Come arrivate alla stima? Cosa è incluso e cosa no?» | Preventivo a corpo dato in due giorni senza aver visto i tuoi processi |
| 6. Rilasci progressivi | «Qual è il primo pezzo che va in produzione, e quando?» | Big bang: un solo grande rilascio a fine progetto |
| 7. Manutenzione e SLA per iscritto | «Se la produzione si ferma alle 6 del mattino, chi risponde e in quanto tempo?» | Nessun SLA, supporto solo via ticket generico |
| 8. Continuità e dimensione | «Da quanti anni esistete? Quante persone toccano il mio progetto?» | Fornitore mono-persona senza sostituti: rischio di continuità |
| 9. Sicurezza e conformità dei dati | «Dove risiedono i dati? Come gestite GDPR e, dove serve, NIS2?» | Sicurezza trattata come optional da aggiungere dopo |
| 10. Prossimità e lingua | «Venite in stabilimento a vedere come lavoriamo davvero?» | Chi progetta un gestionale di produzione senza mai entrare in reparto |
Se vuoi il quadro completo dei criteri di valutazione, con le domande da fare al primo incontro e le red flag contrattuali, abbiamo dedicato una pagina intera a cosa valutare quando scegli un partner tecnologico.
Chiedi sempre numeri, non referenze generiche. Questi sono i nostri, su progetti in produzione da anni presso aziende di produzione e distribuzione italiane.
Produttore di sistemi per la gestione del carburante. App Flutter che dialoga via Bluetooth Low Energy con i distributori e funziona anche offline: 10.000 utenti finali al giorno, 4 mesi per l'interfaccia BLE, team congiunto di 6 persone.
Ordini gestiti via email, telefono e carta sostituiti da una piattaforma integrata in tempo reale con il gestionale AS400 già in uso: 5.000+ clienti al giorno, 300.000+ ordini l'anno, live in 6 mesi.
Carta d'identità digitale per ogni cassetta riutilizzabile, con registrazione dei processi di igienizzazione: 25 milioni di cassette gestite, -99,9% di smarrimenti, 3 anni in produzione.
Identity Management custom integrato con SAP, HR, Active Directory e Office 365: oltre 2.000 utenti gestiti, -95% di attività di onboarding IT, 5 anni in produzione.
Codebaker è una software house di Bologna fondata nel 2019, con sede in Via N. Corazza 7/8. Sviluppiamo in-house e affianchiamo anche prodotti proprietari come LoginMaster (autenticazione GDPR-native, lanciato nel 2024) e Data Alchemy (estrazione dati dai documenti con LLM). Puoi vedere tutti i casi nel portfolio e capire come lavoriamo nel nostro metodo.
Un gestionale personalizzato per un'azienda manifatturiera costa indicativamente 5.000-15.000 € se copre un solo processo (per esempio l'avanzamento di produzione o il magazzino), 15.000-50.000 € per un gestionale di media complessità con più moduli collegati e integrazione all'ERP già in uso, e oltre 50.000 € per piattaforme enterprise multi-stabilimento con IoT di macchina, tracciabilità di filiera e utenti su larga scala. Sono le fasce che Codebaker pubblica apertamente: la cifra esatta si definisce solo dopo l'analisi dei requisiti, perché dipende dal numero di moduli, dalle integrazioni e dalla quantità di dati storici da migrare.
I driver principali sono sei: il numero di moduli e la complessità delle regole di produzione (distinta base a più livelli, lotti, varianti); le integrazioni con i sistemi esistenti (ERP come SAP o AS400, MES, PLC e macchine); la migrazione dei dati storici e delle anagrafiche; il numero e i tipi di utente (ufficio, reparto, palmari, terminali a bordo macchina); i requisiti di tracciabilità e qualità imposti dal settore; e il livello di manutenzione evolutiva concordato dopo il rilascio. Un progetto identico nelle funzioni può costare il doppio se il gestionale legacy non espone API e va integrato con un layer dedicato.
Dipende da quanto i tuoi processi produttivi sono standard. Un ERP a licenza ha un costo iniziale più basso ma introduce canoni per utente che crescono nel tempo, personalizzazioni fatturate a parte e il vincolo di adattare la produzione al software. Un gestionale su misura ha un investimento iniziale più alto ma è un asset di proprietà, senza canoni per utente, e modella il software sui processi che già funzionano in fabbrica. Nella manifattura, dove il vantaggio competitivo sta spesso proprio nel modo particolare di produrre, il su misura conviene quando le personalizzazioni dell'ERP standard supererebbero comunque il costo dello sviluppo dedicato. Esiste anche una terza via: tenere l'ERP e costruirci sopra un layer custom, come abbiamo fatto in Granarolo sopra SAP e in Conor sopra AS400.
Valuta il fornitore su criteri verificabili, non su promesse: chi ti cede la piena proprietà del codice sorgente per contratto; chi ha già integrato ERP e sistemi legacy reali (SAP, AS400, MES) e può mostrartelo; chi sviluppa in-house invece di subappaltare; chi ti dà accesso diretto agli sviluppatori e non solo a un commerciale; chi propone un pilota misurabile prima del progetto completo; chi mette per iscritto SLA e manutenzione evolutiva; chi porta casi reali nel manifatturiero con numeri, non solo loghi. Un fornitore che non vuole parlare di proprietà del codice o che ti presenta un preventivo a corpo senza analisi dei requisiti è un segnale di allarme.
Un modulo singolo entra in produzione in poche settimane; un gestionale di media complessità integrato con l'ERP richiede tipicamente dai 4 ai 6 mesi. Sono tempi che misuriamo sui nostri progetti: la piattaforma B2B ConorShop, integrata in tempo reale con il gestionale AS400, è andata live in 6 mesi; l'interfaccia Bluetooth dell'app B.SMART di Piusi ha richiesto 4 mesi; la bacheca digitale di Agribologna ha richiesto 1 mese di analisi dei requisiti e 5 mesi complessivi. Procediamo comunque per rilasci progressivi, così il primo processo digitalizzato produce valore mentre il resto è ancora in sviluppo.
Sì, ed è il caso più frequente: quasi nessuna azienda manifatturiera parte da zero. Integriamo il gestionale custom con l'ERP e i sistemi già in uso tramite API, e quando il sistema legacy non espone API costruiamo un layer di integrazione dedicato. In Granarolo abbiamo integrato un sistema di Identity Management su misura con SAP, il sistema HR, Active Directory e Office 365 per oltre 2.000 utenti; in Conor abbiamo collegato un e-commerce B2B in tempo reale con il gestionale AS400, che gestisce oltre 300.000 ordini l'anno. L'obiettivo è sempre lo stesso: una sola fonte di verità e nessuna doppia digitazione.
Il cliente. Codebaker cede la piena proprietà del codice sorgente e dei dati: il gestionale è un asset iscritto a bilancio dell'azienda, non un servizio in affitto. Non ci sono canoni per utente e non c'è vendor lock-in: usiamo tecnologie standard e open, documentiamo l'architettura e il cliente può far evolvere il software internamente o affidarlo a un altro team quando vuole. È il criterio che consigliamo di verificare per primo in qualsiasi trattativa, anche con altri fornitori.
I progetti che connettono macchinari, raccolgono dati di produzione in tempo reale e li integrano nei sistemi gestionali rientrano nel perimetro delle misure Industria 4.0 e 5.0. Il requisito tecnico ricorrente è l'interconnessione: la macchina deve scambiare dati con il sistema informativo aziendale in modo documentato. Progettiamo le soluzioni IoT e i gestionali proprio con questa tracciabilità dei dati, ma la valutazione dell'agevolazione e la pratica vanno sempre verificate con il tuo consulente fiscale, perché le condizioni cambiano nel tempo.
Con tre accorgimenti concreti. Primo: partire da un'analisi dei requisiti pagata e circoscritta, che produce un perimetro scritto invece di un preventivo a occhio. Secondo: dividere il progetto in rilasci, iniziando dal processo a più alto attrito, così il budget si impegna per fasi e ogni fase è già in uso prima della successiva. Terzo: definire in anticipo cosa è dentro e cosa è fuori dal perimetro, e mettere per iscritto come si valorizzano le richieste aggiuntive. Gli sforamenti nascono quasi sempre da requisiti scoperti in corsa, non da errori di stima sulle funzioni note.
Raccontaci come si muove un ordine dentro la tua azienda, dalla conferma alla spedizione, e quali sistemi usi oggi. Ti diciamo in quale fascia si colloca il progetto, cosa conviene fare per primo e cosa possiamo integrare con quello che hai già. L'analisi preliminare e il preventivo sono gratuiti.