
Proteggiamo i dati e i sistemi critici della tua azienda con strategie di backup automatizzate, piani di disaster recovery testati e architetture ad alta disponibilità, integrati con la nostra consulenza cloud e infrastrutturale.
Il backup e il disaster recovery non sono un costo accessorio, ma l'assicurazione sulla continuità operativa dell'azienda. Un guasto hardware, un errore umano o un attacco ransomware possono bloccare la produzione, i gestionali e i dati critici da un momento all'altro: senza copie affidabili e un piano di ripristino testato, il fermo si misura in giorni e in fatturato perso. Per questo affianchiamo alla nostra consulenza cloud su Scaleway un servizio strutturato di backup e disaster recovery, pensato per le PMI di manifattura, logistica e food che non possono permettersi interruzioni.
Partiamo dalla definizione di RPO e RTO per ogni sistema critico — quanti dati si possono perdere e in quanto tempo ripartire — e da lì costruiamo una strategia di backup automatizzata secondo la regola 3-2-1, con copie cifrate off-site. Il piano di disaster recovery viene testato con simulazioni periodiche e, dove serve, si evolve in architetture ad alta disponibilità con failover automatico, basate su Kubernetes e Docker. Il tutto si integra con le misure richieste dalla conformità NIS2 e cybersecurity e con un piano di manutenzione software correttiva ed evolutiva.


Una strategia di backup solida parte dalla regola 3-2-1: almeno tre copie dei dati, su due tipi di supporto diversi, con una copia off-site e cifrata al di fuori della sede. Automatizziamo backup incrementali e completi di database, applicazioni, macchine virtuali e file system, definendo politiche di retention e versioning coerenti con i vincoli operativi e normativi dell'azienda. I backup vengono monitorati e verificati automaticamente, così che un fallimento venga segnalato subito e non scoperto nel momento del bisogno. L'obiettivo è avere sempre a disposizione una copia integra e recente da cui ripartire, protetta anche dagli attacchi ransomware che oggi prendono di mira proprio i backup.


Il disaster recovery è ciò che trasforma le copie di backup in una reale capacità di ripartire. Redigiamo un piano che descrive ruoli, responsabilità, priorità di ripristino e passi concreti per rimettere in funzione sistemi e dati dopo un guasto, un attacco o un evento catastrofico. A partire dagli RPO e RTO concordati dimensioniamo frequenza dei backup, ridondanza e architettura di recovery. Ma un piano vale solo se funziona davvero: per questo eseguiamo test periodici di restore e simulazioni di disaster recovery, misurando i tempi reali di ripartenza e validando l'integrità dei dati. Le simulazioni fanno emergere criticità nascoste e mantengono il piano allineato all'evoluzione dei sistemi, prima che un fermo reale metta l'azienda alla prova.


Per i sistemi che semplicemente non possono fermarsi, il backup e il disaster recovery si evolvono in continuità operativa e alta disponibilità. Progettiamo architetture con ridondanza, failover automatico e replica dei dati tra zone diverse, così che il guasto di un componente non fermi il servizio. Sfruttiamo cloud sovrano europeo e container orchestrati con Kubernetes per ottenere scalabilità e resilienza senza vincolarsi a un singolo fornitore. Backup, disaster recovery e alta disponibilità confluiscono in un unico disegno infrastrutturale, coerente con le misure di sicurezza richieste dalla NIS2. Il risultato è un'azienda che continua a lavorare anche quando qualcosa va storto, con tempi di ripristino misurabili e sotto controllo.

Backup automatizzati e ridondati e un piano di disaster recovery testato riducono drasticamente il rischio di perdere dati o di restare bloccati dopo un guasto o un attacco. L'azienda ha sempre una copia integra da cui ripartire e tempi di ripristino definiti, trasformando un potenziale disastro in un contrattempo gestibile.

Con architetture ad alta disponibilità, failover automatico e replica dei dati, i sistemi critici continuano a funzionare anche quando un componente cede. La continuità operativa protegge produzione, ordini e clienti, e dà all'azienda la resilienza necessaria per affrontare imprevisti senza fermare il business.

Una strategia strutturata di backup e disaster recovery risponde alle misure di continuità e ripristino richieste dalla direttiva NIS2 e rafforza la sicurezza complessiva dell'infrastruttura. Il risultato è un'azienda conforme, protetta dai rischi informatici e più affidabile agli occhi di clienti e partner.
Il backup è la copia dei dati che permette di recuperare file, database o applicazioni in caso di perdita o corruzione. Il disaster recovery è più ampio: è l'insieme di piani, procedure e infrastrutture che permette di rimettere in funzione interi sistemi e servizi dopo un evento grave, come un guasto hardware, un attacco ransomware o un disastro. In pratica il backup è un componente del disaster recovery: senza copie affidabili non c'è ripristino, ma senza un piano di ripristino testato le copie da sole non garantiscono la continuità operativa.
L'RPO (Recovery Point Objective) indica quanti dati un'azienda può permettersi di perdere, cioè la distanza massima nel tempo tra un backup e l'evento: un RPO di un'ora significa poter tornare al massimo all'ora precedente. L'RTO (Recovery Time Objective) indica invece in quanto tempo i sistemi devono tornare operativi dopo un guasto. Definire RPO e RTO per ogni sistema critico è il punto di partenza per dimensionare correttamente frequenza dei backup, ridondanza e piano di disaster recovery.
Un backup non testato è solo una speranza: consigliamo test di ripristino periodici, tipicamente ogni tre-sei mesi e comunque dopo ogni modifica rilevante dell'infrastruttura o delle applicazioni. Le simulazioni di disaster recovery verificano che i dati siano integri, che le procedure funzionino e che i tempi reali di ripartenza rispettino l'RTO concordato. È proprio in queste prove che emergono le criticità nascoste, prima che si trasformino in un fermo reale.
Sì. La direttiva NIS2 richiede alle aziende in perimetro di adottare misure di gestione del rischio che includono backup, continuità operativa e ripristino in caso di incidente. Una strategia strutturata di backup e disaster recovery, con copie cifrate off-site, piani testati e tempi di ripristino definiti, è parte integrante delle misure tecniche e organizzative previste. Il servizio si integra naturalmente con il nostro percorso di conformità NIS2 e di gestione delle identità.
Vuoi proteggere i dati e la continuità operativa della tua azienda? Raccontaci le tue esigenze: il team Codebaker valuterà i tuoi sistemi critici e ti proporrà una strategia di backup e disaster recovery su misura, dagli RPO/RTO alle architetture ad alta disponibilità integrate con il cloud. Scopri come trasformare le tue sfide digitali in opportunità di crescita.