
Percorsi su frontend, backend, cloud, DevOps e AI tooling tenuti da chi quegli stessi strumenti li usa ogni giorno sui progetti dei clienti. In sede, da remoto o in formula ibrida.
La formazione tecnica funziona quando parte da dove il team è davvero, non da un programma deciso a tavolino. Per questo il catalogo qui sotto indica gli argomenti, ma il percorso viene costruito dopo una call di allineamento con il responsabile tecnico: capiamo il livello di partenza, lo stack effettivamente in uso e il problema concreto che ha fatto nascere l'esigenza — un team che deve prendere in carico un'applicazione React esistente ha bisogno di qualcosa di diverso da un team che sta valutando la migrazione a Kubernetes.
Le docenze sono tenute da persone che lavorano sugli stessi strumenti nei progetti per i clienti, secondo lo stesso metodo di sviluppo software che applichiamo internamente. È la ragione per cui le domande sui casi limite trovano risposte basate su esperienza diretta e non solo sulla documentazione ufficiale.


Il percorso frontend copre React, Next.js e TypeScript: composizione dei componenti e gestione dello stato, rendering lato server, tipizzazione, performance e accessibilità. È pensato per chi deve mantenere ed evolvere applicazioni reali, quindi affronta anche i temi che nei corsi introduttivi mancano — come si struttura un progetto che deve durare, come si evita che lo stato diventi ingestibile, come si legge un problema di rendering. Il percorso backend lavora su Node.js e sulla progettazione di API REST e GraphQL, autenticazione e autorizzazione, gestione degli errori e osservabilità, con particolare attenzione all'integrazione con gestionali ed ERP già presenti in azienda: è lo scenario più frequente nelle PMI, e anche quello dove si sbaglia di più.


Il percorso cloud e DevOps parte dalla containerizzazione con Docker e arriva all'orchestrazione con Kubernetes, passando per le pipeline di build e rilascio, la gestione delle configurazioni e dei segreti e il monitoraggio degli ambienti. Il materiale nasce dai nostri progetti reali su Kubernetes e Talos OS e dalle pipeline CI/CD che manteniamo in produzione, quindi include anche le parti scomode: cosa succede quando un rilascio va male, come si legge un cluster che non si comporta come previsto, quali complessità Kubernetes introduce e quando non vale la pena adottarlo. Per i team che stanno valutando una migrazione, questa parte è spesso la più utile dell'intero percorso.


Il percorso sugli strumenti di AI per team tecnici affronta l'uso efficace degli assistenti di codice: come formulare richieste utili, come integrarli nel flusso di lavoro quotidiano e — soprattutto — come rivedere criticamente ciò che producono. Una parte consistente è dedicata ai limiti e ai rischi, perché è lì che si concentrano i problemi reali: codice plausibile ma sbagliato, dipendenze inventate, e le implicazioni sulla riservatezza del codice sorgente e sulla protezione dei dati aziendali quando si usano servizi esterni. Per i temi di governance, policy interne e conformità sul più ampio uso dell'AI in azienda, il riferimento resta il nostro percorso di consulenza dedicato.

Un team interno che sa mettere le mani sul proprio software riduce il numero di interventi che devono essere appaltati fuori. Non si tratta di sostituire il partner tecnico, ma di spostare il confine: le modifiche ordinarie restano in casa e il fornitore viene coinvolto dove serve davvero competenza specialistica.

Buona parte dei costi nascosti nasce da decisioni prese senza conoscere le alternative: adottare uno strumento perché va di moda, o scartarne uno per timore. Un team formato valuta i compromessi con cognizione di causa e sa anche riconoscere quando la scelta giusta è non adottare nulla.

Quando un progetto sviluppato con noi passa in gestione al team interno, la formazione è ciò che rende il passaggio effettivo invece che formale. Il codice consegnato è vostro: la differenza tra averlo e poterlo davvero far evolvere sta nelle competenze di chi lo riceve.
I corsi si tengono in sede, da remoto o in formula ibrida. In sede si lavora direttamente sul codice e sugli ambienti dell'azienda, il che rende le esercitazioni immediatamente applicabili; da remoto è più semplice distribuire le sessioni su più settimane senza sottrarre giornate intere al lavoro. Per i team su più sedi, la formula ibrida è di solito la più pratica.
Durata e calendario non sono fissi a catalogo, perché dipendono dal livello di partenza e dagli obiettivi: li definiamo insieme nella call di allineamento e li mettiamo per iscritto nel programma, con gli obiettivi didattici, prima di partire. Quel documento è anche quello che serve se intendete presentare il piano formativo a un fondo interprofessionale.
Se l'esigenza riguarda l'uso dell'AI da parte di tutta l'azienda e non solo del team tecnico — policy interne, sicurezza dei dati, casi d'uso per reparto — il percorso di riferimento è la formazione AI per i dipendenti, che fa parte della nostra consulenza AI. Sui contenuti tecnici, il catalogo qui sopra si appoggia alle stesse competenze che trovate sulle pagine sviluppo React, sviluppo Node.js e architetture cloud con Kubernetes e Docker.
Entrambe le modalità sono possibili, così come una formula ibrida. In sede il vantaggio è poter lavorare direttamente sul codice e sugli ambienti dell'azienda; da remoto è più semplice distribuire le sessioni su più settimane senza sottrarre giornate intere al lavoro. Per i team distribuiti su più sedi la formula ibrida è di solito la più pratica. La sede di Codebaker è a Bologna e seguiamo prevalentemente aziende dell'Emilia-Romagna, ma la formazione da remoto non ha vincoli geografici.
Il catalogo indica gli argomenti, ma il programma viene costruito sul caso specifico dopo una call di allineamento con il responsabile tecnico. Partiamo dal livello reale del team e dallo stack effettivamente in uso: un corso su Kubernetes per chi già rilascia in produzione è diverso da uno per chi sta valutando la migrazione. Dove possibile usiamo come materiale di esercitazione scenari vicini ai vostri, invece di esempi generici.
La formazione aziendale è in generale finanziabile attraverso i fondi interprofessionali a cui l'azienda aderisce, ma l'ammissibilità e le procedure dipendono dal fondo specifico e dal piano formativo presentato. Non gestiamo direttamente la pratica: forniamo la documentazione del percorso (programma, durata, obiettivi didattici) nella forma richiesta, così che possiate presentarla tramite il vostro consulente o il vostro fondo di riferimento.
Le docenze sono tenute da persone del team che lavorano quotidianamente sugli stessi strumenti nei progetti per i clienti. È una scelta deliberata: significa che le domande sui casi limite e sui problemi reali trovano risposte basate su esperienza diretta, e non solo sulla documentazione ufficiale.