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Sicurezza Dati e Privacy nell'Uso dell'AI

L'intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma usata senza le giuste precauzioni può esporre i dati aziendali a rischi concreti. Ti aiutiamo a usare l'AI in sicurezza, nel rispetto del GDPR e dell'AI Act europeo.

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I rischi reali: cosa succede senza policy

Ogni giorno, in migliaia di aziende italiane, i dipendenti usano ChatGPT e altri strumenti AI per il lavoro. Spesso senza che l'azienda ne sia consapevole. Ecco cosa può succedere:

Dati sensibili su piattaforme esterne

Un dipendente incolla un contratto con dati del cliente in ChatGPT per farne un riassunto. Quei dati ora sono su server di terze parti, fuori dal controllo aziendale.

Violazioni GDPR inconsapevoli

Dati personali di clienti o dipendenti inseriti in strumenti AI cloud possono configurare un trasferimento dati non autorizzato. Le sanzioni GDPR arrivano fino al 4% del fatturato.

Proprietà intellettuale a rischio

Codice sorgente, strategie di business, dati finanziari: tutto ciò che viene inserito in strumenti AI non aziendali può potenzialmente essere usato per addestrare modelli futuri.

Decisioni basate su dati errati

Senza supervisione, l'AI può generare informazioni false presentate come fatti. Se usate per decisioni aziendali critiche, le conseguenze possono essere gravi.

La buona notizia? Questi rischi sono gestibili. Servono le giuste policy, la formazione adeguata e gli strumenti corretti.

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Cloud vs. on-premise: quale scegliere

Strumenti AI cloud per aziende

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Opzione 1

Strumenti AI Cloud

ChatGPT, Claude, Gemini e simili nella versione cloud. I dati vengono elaborati sui server del fornitore.

  • Pro: facili da usare, costi contenuti, aggiornamenti automatici, nessuna infrastruttura da gestire
  • Contro: i dati escono dal perimetro aziendale, dipendenza dal fornitore, meno controllo
  • Quando usarli: per task generici che non coinvolgono dati sensibili, o con versioni Enterprise che garantiscono la non-conservazione dei dati
Soluzioni AI on-premise per protezione dati

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Opzione 2

Soluzioni on-premise e private

Modelli AI installati sui vostri server o su cloud privato. I dati non escono mai dal perimetro aziendale.

  • Pro: controllo totale sui dati, conformità GDPR nativa, personalizzazione completa, nessun rischio di leak
  • Contro: costi di infrastruttura più alti, richiede competenze tecniche, aggiornamenti da gestire
  • Quando usarli: per dati sensibili, settori regolamentati (sanità, finance, PA), proprietà intellettuale critica

La soluzione migliore? Spesso un approccio ibrido: strumenti cloud per i task generici, soluzioni private per i dati sensibili. Ti aiutiamo a trovare il mix giusto per la tua realtà.

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GDPR e AI Act: cosa deve fare la tua azienda

GDPR e intelligenza artificiale

Il GDPR si applica pienamente all'uso dell'AI quando vengono trattati dati personali. In concreto:

  • Ogni trasferimento di dati personali a strumenti AI deve essere documentato e legittimato
  • I dipendenti devono essere informati su come i loro dati vengono trattati
  • Le decisioni automatizzate che impattano sulle persone richiedono trasparenza e possibilità di ricorso
  • Il registro dei trattamenti deve essere aggiornato con l'uso degli strumenti AI

AI Act europeo

L'AI Act è il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, in vigore progressivamente dal 2024. Le implicazioni pratiche per le aziende:

  • Classificazione del rischio: gli usi AI ad alto rischio (HR, credito, sanità) hanno obblighi più stringenti
  • Obbligo di trasparenza: gli utenti devono sapere quando interagiscono con un'AI
  • Documentazione e audit: le aziende devono poter dimostrare la conformità dei propri sistemi AI
  • Sanzioni fino a 35 milioni di euro o 7% del fatturato globale
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Come creare una policy aziendale sull'uso dell'AI

Policy aziendale uso intelligenza artificiale

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Policy AI

Le regole che ogni azienda dovrebbe avere

Una policy AI efficace è chiara, pratica e facile da seguire. Ecco cosa dovrebbe contenere:

  • Strumenti autorizzati: quali strumenti AI si possono usare e quali no
  • Dati vietati: cosa non deve mai essere inserito in strumenti AI (dati personali, contratti, dati finanziari riservati)
  • Validazione obbligatoria: tutti gli output AI devono essere verificati da un umano prima di essere usati
  • Responsabilità: chi è responsabile dell'uso dell'AI e delle decisioni basate sui suoi output
  • Formazione: tutti i dipendenti devono completare un percorso formativo prima di usare strumenti AI
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Checklist: prima di usare uno strumento AI

Una checklist pratica da condividere con tutto il team. Prima di inserire qualsiasi dato in uno strumento AI, verifica che:

  1. 1

    Lo strumento sia tra quelli autorizzati dalla policy aziendale

  2. 2

    I dati che stai per inserire non contengano informazioni personali di clienti, dipendenti o fornitori

  3. 3

    Non stai condividendo proprietà intellettuale, codice sorgente o dati finanziari riservati

  4. 4

    L'output dell'AI verrà verificato da un umano prima di essere usato per decisioni o comunicazioni esterne

  5. 5

    Se lo strumento è cloud, le condizioni d'uso garantiscano la non-conservazione e il non-addestramento sui tuoi dati

  6. 6

    L'uso sia documentato se rientra in categorie ad alto rischio secondo l'AI Act

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Il nostro servizio di sicurezza AI

1

Audit

Analizziamo come l'AI viene usata oggi nella tua azienda, identifichiamo i rischi e mappiamo le vulnerabilità. Spesso il primo audit rivela usi dell'AI di cui l'azienda non era nemmeno consapevole.

2

Policy e framework

Creiamo la policy aziendale sull'uso dell'AI, scegliamo gli strumenti conformi e definiamo le procedure. Un documento chiaro che tutti possono seguire, non un manuale legale incomprensibile.

3

Formazione sicurezza

Formiamo tutto il team sulle regole di sicurezza nell'uso dell'AI. Non basta avere una policy: le persone devono capirla e applicarla nel lavoro quotidiano.

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Completa il percorso

Integrazione AI nei Processi

Una volta definito il framework di sicurezza, puoi integrare l'AI nei processi aziendali con la certezza che i dati sono protetti.

Scopri l'integrazione AI →

Formazione Dipendenti

La sicurezza parte dalle persone. I nostri corsi includono sempre un modulo dedicato all'uso sicuro degli strumenti AI.

Scopri la formazione AI →
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Domande frequenti sulla sicurezza AI

È sicuro usare ChatGPT con dati aziendali?

Dipende dalla versione e dall'uso. La versione gratuita di ChatGPT può usare i dati inseriti per addestrare i modelli, quindi non è adatta a dati riservati. Le versioni Enterprise e Team garantiscono la non-conservazione e il non-addestramento sui dati aziendali, e sono lo standard per l'uso professionale. Anche con la versione Enterprise, però, servono policy chiare su cosa inserire e cosa no.

Cosa cambia tra la versione gratuita e quella Enterprise di ChatGPT?

Le differenze chiave sono: training sui dati (la versione gratuita può usarli per default, l'Enterprise no), conservazione dei dati gestibile, SSO e gestione utenti, audit log, conformità GDPR garantita. La differenza di costo è sostanziale rispetto ai rischi della versione gratuita per uso aziendale.

L'uso dell'AI in azienda è conforme al GDPR?

Può esserlo, con le giuste precauzioni. Il GDPR si applica pienamente quando si trattano dati personali tramite strumenti AI. È necessario: avere una base giuridica per il trasferimento dati, informare clienti e dipendenti, aggiornare il registro dei trattamenti, valutare se serve una DPIA, gestire correttamente i trasferimenti extra-UE. Una policy aziendale chiara e una formazione del team sono indispensabili.

Cosa prevede l'AI Act europeo per le aziende italiane?

L'AI Act è il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, in vigore progressivamente dal 2024. Classifica gli usi AI per livello di rischio e impone obblighi crescenti. Per le aziende: gli usi ad alto rischio (HR, credito, sanità) hanno obblighi stringenti di documentazione e audit; serve trasparenza verso gli utenti quando interagiscono con un'AI; le sanzioni arrivano fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale.

Cosa devo fare se i miei dipendenti usano già ChatGPT senza policy?

È la situazione più comune oggi. Il primo passo è un audit per capire come l'AI viene usata realmente in azienda — spesso le sorprese sono molte. Il secondo passo è creare una policy chiara su strumenti autorizzati, dati ammessi e regole di validazione. Il terzo passo è formare il team. Vietare l'AI senza alternative non funziona: i dipendenti la useranno comunque, di nascosto. La governance è l'unica strada percorribile.

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Scopri come la tua azienda usa l'AI oggi e quali rischi corre. Il nostro audit identifica le vulnerabilità e ti fornisce un piano d'azione concreto per proteggere i tuoi dati.